I castelli del PARCO NAZIONALE DEL POLLINO
Castello dei Conti o di Serra Giumenta (Altomonte)
Per la sua posizione dominante ebbe una grande importanza sia militare che difensiva.
Fu rimaneggiato nel corso degli anni e ampliato da una serie di costruzioni che arrivano fino al limite della rupe che sovrasta.
Conserva una graziosa loggia a tre arcate con copertura di legno che affaccia sulla Piana di Sibari.
Presenta importanti tracce di affreschi. All'interno si apre un cortile.
In pietra lavorata sono gli stipiti delle feritoie e le mensole.
Nella parte est del castello si trova, inoltre, una loggia a pianta circolare a sei cornici. Oggi ospita un albergo a cinque stelle con splendidi saloni ed eleganti suites.
Torre Normanna o dei Pallotta (Altomonte)

Era dotato di un fossato e di un ponte levatoio.
All'interno si presenta a forma di rettangolo, ma all'esterno acquista una forma trapezoidale considerando le 4 torri angolari, uguali in qualche particolare, ma diverse nell'aspetto e nelle proporzioni.
Sono orientate quasi con precisione verso i punti cardinali.
Ben conservate le feritoie e qualche caditoia da dove buttavano sassi e materie infuocate sugli assalitori.
Tutti i castelli Aragonesi avevano le stesse somiglianze, allo stato delle conoscenze e dei pochi documenti esistenti. Sono stati ritrovati pochi documenti, quindi non si può stabilire in quale data siano iniziati i lavori per costruire il castello.
I condannati venivano buttati a marcire nelle tetre e umide torri e dei fossati e chi riusciva a sopravvivere, si muoveva su cadaveri putrefatti.
Non a caso fu definito cimitero dei vivi e la torre più grande detta "infame".
Castello Aragonese (Laino Castello)

Il castello aragonese, di cui rimangono alcuni resti, sorgeva su un colle a 500 m s.l.m. in posizione dominante rispetto all'abitato di Laino Castello.
Costruito con tre lati a picco sulla sottostante valle del fiume Lao, consente ancor oggi di godere di uno splendido panorama.
Dell'antica costruzione si possono osservare, discretamente conservati, i bastioni speronati a torretta e le torri.
Il Castello Normanno-Svevo (Morano Calabro)
Ritorna agli itinerari dell'arte